Gravi mancanze del gameplay e del gioco in generale
Scrivo questo post con l’intento di avviare una discussione tecnica e concreta sullo stato del gameplay. Non si tratta di “skill issue” o frustrazione da sconfitta: i problemi elencati sotto sono riproducibili, sistematici e impattano direttamente il controllo del giocatore, cioè il cuore di qualsiasi simulazione calcistica. Se l’obiettivo è offrire un’esperienza competitiva e credibile, alcune meccaniche oggi minano proprio le fondamenta del gioco.
1) Passaggi di prima inspiegabilmente negati
In numerose situazioni pulite (tempo, spazio, nessun contrasto imminente) il giocatore non esegue il passaggio di prima ma aggiunge un controllo inutile o un’animazione di ritardo. Questo spezza il ritmo della manovra, rende impossibili triangolazioni rapide e penalizza chi prova a giocare “a due tocchi”. Non è una scelta tattica: è una limitazione tecnica.
2) Scivolate “tagliate” artificialmente
La scivolata viene spesso interrotta a metà animazione, con il difensore che ritrae la gamba anche quando:
- può arrivare sul pallone,
- non c’è rischio immediato di fallo,
- oppure, paradossalmente, il fallo sarebbe comunque preferibile.
Sembra che il sistema stia “decidendo al posto del giocatore”. Se scelgo di intervenire, voglio assumermi il rischio. Non voglio che l’IA mi tolga l’input.
3) Problema analogo nei contrasti in piedi
Anche nei tackle in piedi capita che il difensore:
- rallenti,
- eviti il contatto,
- oppure perda l’animazione nel momento decisivo.
Il risultato è un calcio “morbido”, privo di decisione, dove l’aggressività difensiva è sterilizzata da interventi automatici poco trasparenti.
4) Palloni vaganti ignorati
Dopo un contrasto vinto (avversario che perde palla) il giocatore controllato si disinteressa completamente del pallone se il possesso non è immediatamente assegnato. In un vero contesto calcistico, il primo istinto è attaccare la seconda palla. Qui invece il giocatore resta piantato, come se avesse disattivato il cervello. Questo comportamento costa gol evitabilissimi.
5) Portieri irrealistici
Anche gli estremi difensori top concedono:
- tiri centrali,
- conclusioni lente,
- parate con animazioni in ritardo.
Non si parla di “tiri imparabili”, ma di errori che non si vedrebbero nemmeno in categorie dilettantistiche. Il portiere dovrebbe essere un fattore di sicurezza, non una lotteria.
6) Auto-selezione inefficace
Il cambio automatico del giocatore è sbagliato nella maggior parte delle situazioni:
- in difesa non seleziona il più vicino alla linea di passaggio,
- in attacco ignora il giocatore meglio posizionato per l’inserimento.
Si finisce a lottare più contro il sistema di selezione che contro l’avversario. In un gioco competitivo, questo è inaccettabile.
7) Direzione dei passaggi incoerente
Nonostante l’input della levetta, i passaggi risultano spesso:
- fuori traiettoria,
- indirizzati a compagni coperti,
- completamente casuali.
Costruire dal basso diventa un azzardo. Quando un errore nasce dal sistema e non dalla scelta del giocatore, la frustrazione è inevitabile.
8) Potenza del passaggio imprevedibile
A parità di contesto e pressione del tasto:
- a volte esce un tocco corto,
- altre una “sassata” di 30 metri.
La mancanza di correlazione tra potenza e distanza rende impossibile sviluppare memoria muscolare. Senza coerenza fisica, non esiste skill.
9) Reattività generale e delay decisionale
Il problema più grave. Non è solo lentezza di movimento: è ritardo cognitivo dell’IA. Esempio tipico: filtrante avversario e difensori ancora girati verso il centrocampo, immobili finché il pallone non è già irrecuperabile. Sembra di comandare giocatori con 300 ms di lag mentale.
10) Spallate sbilanciate e senza logica fisica
Le spallate:
- hanno un tasso di fallo bassissimo,
- impattano allo stesso modo su chiunque.
Non ha senso che differenze fisiche evidenti non vengano considerate. La fisica dovrebbe premiare la stazza e la forza, non appiattire tutto.
11) Movimenti difensivi peggiorati dopo la patch e “contrasto” diretto agli input manuali
Dopo l’ultima patch i movimenti difensivi sono stati volutamente resi più passivi e meno intelligenti. Scelta già discutibile di per sé, ma il problema più grave è un altro: il gioco interviene attivamente contro i miei input manuali. Quando controllo un difensore:
- provo a stringere sull’uomo → il sistema mi allontana,
- chiudo una linea di passaggio → il giocatore si apre automaticamente,
- tento di accorciare → parte una micro-animazione di “ritardo” o arretramento.
Non si tratta di inerzia o pesantezza del movimento (che sarebbe accettabile come caratteristica fisica), ma di correzioni forzate della traiettoria, come se l’IA stesse “proteggendo” una posizione teorica ignorando la mia scelta. Questo genera una sensazione paradossale: invece di difendere contro l’avversario, sto difendendo contro il sistema di movimento. In un titolo competitivo il controllo manuale dovrebbe avere sempre priorità assoluta. Se decido di uscire male o di farmi saltare, deve essere una mia responsabilità. Essere sabotati dall’assistenza automatica, invece, trasforma ogni azione difensiva in una lotteria.
12) Sovrapposizioni e collisioni illogiche dei compagni controllati dall’IA
Indipendentemente dalle istruzioni tattiche impostate (ampiezza, posizionamento, supporto, inserimenti), capita con eccessiva frequenza che i giocatori controllati dall’IA si sovrappongano direttamente al portatore di palla invece di occupare spazi utili. In particolare si osservano situazioni in cui:
- un compagno converge verso la stessa zona del giocatore controllato dall’utente invece di allargarsi o offrire una linea di passaggio;
- trascina con sé il proprio marcatore, congestionando ulteriormente l’area;
- riduce di fatto lo spazio di manovra, ostacolando dribbling, triangolazioni e linee di passaggio pulite.
Il risultato è una perdita artificiale di spacing offensivo: l’utente prende una decisione corretta (attaccare uno spazio o puntare l’uomo), ma l’IA la vanifica portando pressione aggiuntiva nella stessa zona. In un sistema calcistico credibile, i compagni senza palla dovrebbero:
- allargare il campo,
- creare linee di passaggio,
- liberare spazi,
non collidere con il portatore. Quando i movimenti automatici peggiorano attivamente la giocata dell’utente, l’IA smette di essere supporto e diventa interferenza, togliendo ancora una volta controllo e responsabilità al giocatore.
Il problema comune a tutte queste criticità è uno solo: perdita di controllo. Quando il sistema interviene troppo su animazioni, contrasti, selezione e direzione, il giocatore non sente più che il risultato dipende dalle sue scelte. Un gioco competitivo vive di coerenza: input chiaro → azione prevedibile → responsabilità del giocatore. Oggi questa catena si rompe troppo spesso.
Spero che queste osservazioni vengano considerate come feedback tecnico, non come semplice lamentela. Il potenziale c’è, ma servono interventi strutturali su:
- animazioni non “bloccanti”,
- logica dei contrasti,
- passaggi manuali realmente manuali,
- selezione intelligente,
- reattività dell’IA.
Perché perdere per un errore proprio è accettabile. Perdere perché il gioco decide al posto tuo, un po’ meno.