Apex Legends e il premio di Steam: davvero il miglior gioco in cui fai pena?
Nel 2020, agli Steam Awards, la community di Steam ha votato Apex Legends come vincitore nella categoria ufficiale “Miglior gioco in cui fai pena”. Non è un soprannome inventato, ma un vero riconoscimento che riflette quanto il gioco possa risultare frustrante per molti giocatori per via del sistema di gioco abbastanza rigido.
La mia proposta
- Personaggi neutrali: eliminare le Leggende con abilità innate. Tutti i giocatori partono uguali senza nessuna abilità.
- Skills come loot: le abilità speciali si trovano sulla mappa, esattamente come armi ed equipaggiamento.
- Modalità libere: possibilità di giocare in solo, coppia, terzetti e squadre da 4, senza vincoli imposti dalla scelta delle Leggende.
- Anti-cheat serio: un sistema di protezione efficace, perché la competitività ha senso solo se il campo di gioco è pulito.
Perché?
Così Apex Legends diventerebbe un battle royale più puro, meritocratico e divertente. La vittoria dipenderebbe solo dalla bravura, dall’adattamento e dalle scelte strategiche del giocatore, non da un personaggio predefinito o dai giocatori della propria squadra. In questo modo, il gioco potrebbe attirare milioni di nuovi giocatori, proprio come accade con titoli più inclusivi e accessibili.
Conclusione
Fatte queste modifiche, ditemi un giorno per un incontro "amichevole"…
…e poi vediamo se faccio davvero “pena”, come suggerisce quel fantomatico premio.